Vigneto e irrigazione: il contenuto idrico del suolo come aiuto per determinare quando intervenire

di Matteo Cunial, CEO & Co-Founder idroplan

Il seguente studio è stato prodotto sulla base dei dati raccolti attraveso le nostre soluzioni IoT idroplan

Questo report ha lo scopo di valutare una soglia critica di umidità del terreno per la quale predisporre un intervento irriguo per evitare stress idrici nel vitigno Glera. L’approccio seguito è stato quello di monitorare nel corso della stagione il contenuto idrico del terreno come percentuale di volume, attraverso appositi sensori capacitivi, per fornire un supporto alla decisione concreto all’agricoltore. Individuare le soglie minime di intervento irriguo per il Glera rappresenta un primo passo verso l’introduzione di sistemi di Agricoltura di Precisione Avanzati, che elaborino oltre il livello di umidità del terreno anche dati fisiologici della pianta (come ad esempio il flusso linfatico), con l’obiettivo di ridurre l’utilizzo della risorsa idrica e in definitiva l’impatto ambientale della coltivazione.

Nello studio, sono in particolare analizzati gli andamenti di umidità del terreno registrati nel corso della stagione 2018 su diversi vitigni Glera, in terreni a diversa concentrazione di argilla, per le fasi fenologiche che vanno dal germogliamento all’inzio della maturazione. In dettaglio, il livello di umidità minimo del terreno sarà espresso come percentuale della capacità di campo stimata.

VITIGNO GLERA
DATI SULLA PRODUZIONE E PRASSI IRRIGUA

Lo studio si è concentrato in particolare sul vitigno Glera per l’importanza che ha assunto per il territorio del Triveneto sia in termini di impatto economico ed indotto sviluppato, sia in termini di estensione coltivata.

Dal punto di vista della pratica irrigua, la letteratura sviluppata sul Glera prevede che la pianta non sia portata in condizioni di stress idrico. Tuttavia, l’eccesso irriguo comporta un’eccessiva vigoria, una riduzione degli zuccheri e un aumento dell’acidità; effetti che con l’individuazione del momento opportuno per l’intervento irriguo possono essere limitati per garantire una produzione piena e di qualità.

Dal punto degli impianti di irrigazione, si stanno diffondendo con sempre maggiore frequenza impianti di irrigazione e sub-irrigazione tra i vigneti a Glera, per fronteggiare le conseguenze dei cambiamenti climatici in atto. Ad oggi, si stima che circa il 50% della superficie impiantata in pianura sia irrigata (circa 12.000 ettari), e che la quasi totalità dei vigneti impiantati in pianura negli ultimi 18 mesi presenti impianto irriguo.

Nel 2017, il sistema Prosecco (Doc, Conegliano Valdobbiadene e Asolo) ha chiuso con una produzione di circa 510 milioni di bottiglie. Di cui 420 della Doc e 90 milioni della Conegliano Valdobbiadene che esportano, rispettivamente, il 70 e il 45 per cento. Nel complesso il business del Prosecco supera i 2,5 miliardi di giro d’affari, coinvolge 13.500 produttori su circa 25.000 ettari tra Veneto e Friuli, 1.380 cantine vinificatrici e 300 imbottigliatori.

È chiaro che l’impatto atteso in termini di incremento dei consumi idrici nei prossimi anni è significativo. Decidere il momento più opportuno per irrigare grazie al supporto della tecnologia ha infatti un impatto significativo. Nel corso della stagione 2017, i viticoltori che hanno fatto affidamento sulle prescrizioni irrigue fornite da idroplan, hanno risparmiato circa il 27% dell’acqua inizialmente pianificata per l’irrigazione.

DESCRIZIONE DEL CAMPIONE SELEZIONATO

Di seguito sono riportate le caratteristiche principali di tessitura di terreno e impianto del vitigno Glera utilizzate poi per selezionare il campione di riferimento.

AZIENDA TEST
Dati impianto 2012
Densità 3250 viti/ha
Clone ISV ESAV 19
Portainnesto SO4
Sesto di impianto 243*128
Tessitura Terreno Glera Franco argilloso

 

Al fine di individuare le soglie minime di intervento, sono stati individuati alcuni campioni di riferimento in prossimità dell’azienda pilota, per i quali sono stati analizzati gli andamenti dell’umidità del terreno espressa in percentuale della capacità di campo nel corso della stagione 2018. In particolare, sono stati individuati 5 campioni, per un totale di 17 stazioni di rilevamento.

Posizionare il telefono in orizzontale per vedere correttamente la tabella da mobile 

Campione 1 Campione 2 Campione 3 Campione 4
Tessitura Terreno Argilloso Franco argilloso Granco argilloso sabbioso Sabbioso
Data Impianto 2012 2012 2012 2012
Densità 3250 vit/ha 3250 vit/ha 3250 vit/ha 3250 vit/ha
Clone ISV ESAV 19 ISV ESAV 19 ISV ESAV 19 VCR 101
Portainnesto Kober 5BB Kober 5BB Kober 5BB Kober 5BB
Sesto di impianto 243*128 243*128 243*128 243*128
Numero stazioni di rilevamento 7 2 1 3
Capacità di Campo
(% contenuto columetrico)
45% 41% 37% 19%

Il campione più numeroso è il campione con tessitura del terreno prevalentemente argillosa, che presenta 7 stazioni di rilevamento. I 4 campioni sono stati selezionati per osservare eventuali trend nelle soglie minime di intervento irriguo legati alla tessitura prevalente.

ANALISI DEI DATI RACCOLTI

Nei prossimi paragrafi, sono riportati i dati raccolti dalle 13 diverse stazioni di monitoraggio suddivisi per:

1. Tessitura prevalente del terreno
2. Periodo fenologico

Le analisi si concentreranno in particolare sul periodo pre-maturazione e sull’individuazione del rapporto tra umidità del terreno e capacità di campo minimi raggiunti prima di interventi irrigui effettuati nel periodo. Nei grafici saranno evidenziati anche gli eventi piovosi, per distinguere i picchi di incremento dell’umidità legati alla pioggia da quelli legati all’irrigazione. I dati verranno presentati in forma aggregata per tessitura del terreno.

CAMPIONE 1
Terreno argilloso

I dati raccolti si riferiscono al periodo che va dal 1 Aprile al 30 Luglio 2018

In verde, è stato evidenziato il livello di partenza dell’umidità del terreno, in rapporto alla capacità di campo. Come si può osservare, il livello di umidità del terreno ad inizio stagione era molto buono, sostanzialmente pari alla capacità di campo. Per tutto il mese di Aprile si può osservare come l’umidità del terreno sia scesa sempre con maggiore inclinazione all’aumentare dell’attività vegetativa del vigneto.

Con il rettangolo rosso, sono stati evidenziati gli eventi piovoso occorsi durante la stagione. Si può osservare come essi si siano concentrati nella seconda metà di maggio e durante la prima decade di luglio

Con l’ellisse rossa, è stato evidenziato il livello minimo di umidità del terreno raggiunto, pari a circa il 60% della capacità di campo, per il quale sono stati osservati i primi sintomi di stress idrico.

Nell’occasione specifica l’agricoltore non ha provveduto ad un intervento di soccorso.

CAMPIONE 2
Terreno franco argilloso

I dati raccolti si riferiscono al periodo che va dal 1 Aprile al 30 Luglio 2018

In verde, è stato evidenziato il livello di partenza dell’umidità del terreno, in rapporto alla capacità di campo. Come si può osservare, il livello di umidità del terreno ad inizio stagione era molto buono, sostanzialmente pari alla capacità di campo. Per tutto il mese di Aprile si può osservare come l’umidità del terreno sia scesa sempre con maggiore inclinazione all’aumentare dell’attività vegetativa del vigneto.

Con il rettangolo rosso, sono stati evidenziati gli eventi piovosi occorsi durante la stagione. Si può osservare come essi si siano concentrati nella seconda metà di Maggio, nella seconda metà di Giugno e durante la prima decade di Luglio.

In questo caso, si osserva come il livello di umidità del terreno in rapporto alla capacità di campo è sempre risultato sopra il 65%, e non si sono evidenziati sintomi di stress idrico nei vigneti.

L’agricoltore aveva pianificato una prima irrigazione tra il 15 ed il 20 Giugno. Tuttavia, grazie al continuo monitoraggio dello stato di stress idrico, l’irrigazione è stata posticipata per poi non essere più effettuata anche a seguito dei temporali giunti.

CAMPIONE 3
Terreno argilloso sabbioso

I dati raccolti si riferiscono al periodo che va dal 1 Aprile al 30 Luglio 2018

In verde, è stato evidenziato il livello di partenza dell’umidità del terreno, in rapporto alla capacità di campo. Come si può osservare, il livello di umidità del terreno ad inizio stagione era molto buono, sostanzialmente pari alla capacità di campo. Per tutto il mese di aprile si può osservare come l’umidità del terreno sia scesa sempre con maggiore inclinazione all’aumentare dell’attività vegetativa del vigneto.

Con il rettangolo rosso, sono stati evidenziati gli eventi piovoso occorsi durante la stagione. Si può osservare come essi si siano concentrati nella prima metà di maggio, e nella seconda metà di giugno.

In questo caso, si osserva come il livello di umidità del terreno in rapporto alla capacità di campo è sempre risultato sopra il 60%, e non si sono evidenziati sintomi di stress idrico nei vigneti.

L’agricoltore aveva pianificato una prima irrigazione tra il 15 ed il 20 giugno. Tuttavia, grazie al continuo monitoraggio dello stato di stress idrico, l’irrigazione è stata posticipata per poi non essere più effettuata anche a seguito dei temporali giunti.

CAMPIONE 4
Terreno sabbioso

I dati raccolti si riferiscono al periodo che va dal 1 Aprile al 30 Luglio 2018

In verde, è stato evidenziato il livello di partenza dell’umidità del terreno, in rapporto alla capacità di campo. Come si può osservare, il livello di umidità del terreno ad inizio stagione era molto buono, sostanzialmente pari alla capacità di campo.

Con il rettangolo rosso, sono stati evidenziati gli eventi piovoso occorsi durante la stagione. Si può osservare come essi si siano concentrati nella prima metà di aprile, nella seconda metà di giugno e nella seconda metà di luglio. Si può osservare che le frequenti precipitazioni di inizio aprile hanno fatto si che il livello di umidità del terreno di partenza fosse molto elevato, anche al di sopra della capacità di campo. Il consumo idrico ha poi accelerato durante i mesi di aprile e maggio.

Con il rettangolo blu, si sono invece evidenziati le irrigazioni effettuate su ciascuna delle 3 stazioni di rilevamento da 15 mm. I primi sintomi di stress idrico sono stati osservati quando l’umidità del terreno in rapporto alla capacità di campo aveva raggiunto un valore compreso tra il 45 ed il 50%, inferiore rispetto a quanto osservato per i terreni con una maggiore componente di argilla (per terreni argillosi infatti si sono registrati i primi sintomi di stress idrico nell’intorno del 60% della capacità di campo).

CONCLUSIONI

Individuazione delle soglie di umidità del terreno minime indicative dello stato di stress idrico del Glera

Considerato il campione analizzato, si può osservare come:

1. Per il campione con terreno argilloso, i primi sintomi di stress idrico si sono osservati in campo quando l’umidità del terreno era compresa tra il 65 ed il 60% della capacità di campo;

2. Per il campione con terreno franco argilloso, non si sono evidenziati sintomi di stress idrico, nonostante l’umidità del terreno abbiamo raggiunto il 65% della capacità di campo;

3. Per il campione con terreno franco argillo sabbioso, non si sono evidenziati sintomi di stress idrico, nonostante l’umidità del terreno abbiamo raggiunto il 60% della capacità di campo;

4. Per il campione con terreno sabbioso, i primi sintomi di stress idrico si sono osservati in campo quando l’umidità del terreno era compresa tra il 50 ed il 45% della capacità di campo.

Di seguito, sono riportati le soglie di umidità del terreno in rapporto con la capacità di campo indicativi dei primi sintomi di stress idrico osservati in campo con i dati sperimentali raccolti tra il 2015 ed il 2016.

% indicativa dei primi sintoni di stress idrico UMIDITA DEL TERRENO IN RAPPORTO A CAPACITA DI CAMPO
Osservazioni dal campo Dati Sperimentali
C1: terreno argilloso 65-60% 65%
C2: terreno franco argilloso 60% 60-58%
C3: terreno frano argilloso sabbioso 60-55% 58-55%
C4: terreno sabbioso 50-45% 50-45%

Come si può osservare dal confronto tra osservazioni in campo e dati sperimentali, si nota che il rapporto tra umidità del terreno e capacità di campo, indicativo dei primi sintomi di stress idrico, diminuisce al diminuire della quantità di argilla presente nel terreno (da valori vicini al 65% per terreni argillosi fino a valori intorno al 50% per terreni sabbiosi).

Il calo della soglia critica come % della capacità di campo al diminuire della quantità di argilla nel terreno, non deve far pensare che i terreni con meno argilla abbiano più acqua disponibile. A tal proposito, di seguito si riporta una tabella sintetica che riporta la soglia critica individuata, la capacità di campo di ciascun campione e i mm di acqua disponibile.

Posizionare il telefono in orizzontale per vedere correttamente la tabella da mobile 

Soglia critica individuata
in rapporto alla capacità di campo
Capacità di campo Mm di acqua disponibile tra capacità di campo e soglia critica
Campione 1: terreno argilloso 62% 45% 40
Campione 2: terreno franco argilloso 60% 41% 29
Campione 3: terreno frano argilloso sabbioso 58% 37% 27
Campione 4: terreno sabbioso 50% 19% 17

Come si può osservare, il campione 1 è il campione che presenta la maggior quantità di acqua disponibile, i campioni con terreni franchi presentano quantità di acqua disponibili simili, mentre il campione 4 con terreno sabbioso presenta la minor quantità di acqua disponibile. È infine interessante osservare come i mm di acqua disponibile rappresentano anche la quantità di acqua da fornire, al netto delle efficienze di impianto e del terreno, durante irrigazione oltre la quale le perdite per scorrimento e percolamento sarebbero significative.

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